Saggi e contributi scientifici

Il contributo dell’autonomia comunale alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo patologico


Abstract


Il contributo ha ad oggetto l'individuazione del ruolo degli EE.LL.  nella disciplina della prevenzione e del contrasto del gioco d'azzardo patologico (g.a.p.). In assenza di un quadro legislativo di inquadramento generale delle finalità di contrasto del fenomeno, sono state per prime le amministrazioni comunali ad avvertire il bisogno di intervenire con disposizioni di natura amministrativa a contenuto normativo. Ordinanze sindacali e, in alcuni casi, regolamenti comunali hanno introdotto misure di tutela della salute. Il cammino si è presentato da subito in salita, poiché la giurisprudenza amministrativa si è inizialmente orientata in senso negativo rilevando in capo agli enti locali la mancanza del potere di adottare atti normativi e provvedimenti per arginare la diffusione del gioco di azzardo patologico in assenza di espresse disposizioni normative, statali e/o regionali, che disponessero in tal senso.L'entrata in vigore del c.d. decreto Balduzzi (d.l. 13.9.2012, n. 158, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della L. 8.11.2012, n. 189), non solo non ha implicitamente abrogato la normativa di livello regionale e delle province autonome, ma l’ha addirittura rafforzata. La nuova disciplina quadro ribadisce che l’oggetto della disciplina di livello sub statale nulla ha a che vedere con l’ordine pubblico, in quanto gli apparecchi da gioco sono considerati esclusivamente nel loro aspetto negativo di strumenti di grave pericolo per la salute individuale ed il benessere psichico e socio-economico della popolazione locale. 

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Riferimenti bibliografici





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