Saggi e contributi scientifici

L’espulsione del cittadino extracomunitario: le diverse tipologie, i procedimenti e gli ultimi orientamenti giurisprudenziali


Abstract


I recenti reviremant del Consiglio di Stato sul c.d. “automatismo” del diniego del rinnovo del permesso di soggiorno a seguito della richiesta del cittadino extracomunitario hanno rialimentato in dottrina e in giurisprudenza quel dibattito, mai completamente sopito, inerente la complessa situazione degli stranieri in Italia.

La problematica in esame ha un peso molto rilevante nella realtà giuridica odierna, basti pensare che  il numero degli stranieri in Italia, è in continua crescita e all’ultimo rilevamento risulta pari a 4.378.000 persone.

La materia in esame, quindi, comprende diverse fattispecie tra cui una delle più rilevanti è senza dubbio la classificazione delle statuizioni espulsive e gli effetti dalle stesse scaturenti.

L’espulsione è genericamente definita come quel provvedimento che obbliga il cittadino extracomunitario a lasciare il territorio italiano comprensivo sia della fase valutativa dell’autorità emanante, sia della successiva fase esecutiva.

Si rileva preliminarmente che vi è una summa divisio, in materia, tra l’espulsione amministrativa e quella giudiziaria e che tali provvedimenti, inoltre, in quanto riferibili all’art.16 della Costituzione, sono soggetti al principio della riserva di legge.



Parole chiave


Organizzazione e procedimento

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