Giurisprudenza annotata

25.3. T.A.R. Lombardia - Brescia, Sez. II, 19 novembre 2009 n. 2238


Abstract


La sentenza T.A.R. Lombardia - Brescia, Sez. II, 19 novembre 2009 n. 2238  esamina le modalità di organizzazione del servizio idrico integrato alla luce delle disciplina introdotta dal d.lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente).

In particolare, il giudice amministrativo ha precisato che l’attuale regime giuridico in tema di servizio idrico integrato (caratterizzato dalla partecipazione obbligatoria degli Enti locali all’ATO ed dal trasferimento all'Autorità d’ambito delle competenze spettanti ai comuni in materia di programmazione delle infrastrutture e di gestione delle risorse idriche) non consente ai comuni di autodeterminarsi sull'organizzazione e sulla gestione del S.I.I., in quanto ogni decisione in tal senso deve avvenire all'interno dell'Autorità d'ambito e secondo le sue regole di funzionamento. In altri termini, le singole amministrazioni locali (ad eccezione dei comuni con popolazione inferiore a 1000 abitanti facenti parte di una Comunità montana) non sono abilitate ad intraprendere percorsi autonomi e scegliere modalità di gestione diverse da quelle individuate dall'Autorità.


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Riferimenti bibliografici





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