Giurisprudenza annotata

15.6. Corte costituzionale, sentenza 29 maggio 2009, n. 166


Abstract


La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 166/09, ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 6 della legge della Regione Basilicata 26 aprile 2007, n. 9 (Disposizioni in materia di energia), che opera un richiamo ad un atto di indirizzo della Giunta regionale, per l'individuazione delle linee guida per lo svolgimento del procedimento di autorizzazione alla realizzazione degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

 

A fondamento della decisione si pone la qualificazione dell'art. 12, comma 10, del d.lgs. n. 387 del 2003 - che prevede l'adozione di linee guida statali per lo svolgimento del procedimento di autorizzazione - quale disposizione espressione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente, in quanto, inserita nell'ambito della disciplina relativa ai procedimenti sopra riportati, con finalità di protezione del paesaggio.

 

La prevalenza della tutela paesaggistica perseguita dalla disposizione in esame, prosegue la Corte, non esclude che essa, in quanto inserita nella più ampia disciplina di semplificazione delle procedure autorizzative all'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, incida anche su altre materie (produzione trasporto e distribuzione di energia, governo del territorio) attribuite alla competenza concorrente.

 

Proprio la presenza delle citate diverse competenze legislative giustifica il richiamo alla Conferenza unificata, ma non consente alle Regioni, in considerazione del preminente interesse di tutela ambientale perseguito dalla disposizione statale, di provvedere autonomamente alla individuazione di criteri per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti alimentati da fonti di energia alternativa, cosa che è avvenuta per effetto del richiamo, operato dall'art. 6 al menzionato atto di indirizzo della Giunta regionale, con conseguente violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.

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