Giurisprudenza annotata

21.9. Consiglio di Stato, sentenza n. 5427/2009


Abstract


La revoca dell’aggiudicazione, espressione di un potere pubblicistico da motivare con specifico riferimento a ragioni di opportunità emerse in connessione ad elementi, preesistenti alla procedura di gara o sopravvenuti nelle more della stipula del contratto, riguardanti la ditta aggiudicataria (quali per esempio la obiettiva carenza o l’inidoneità dei mezzi indicati per l’espletamento della gara ovvero la mancanza delle autorizzazioni di legge all’esercizio del trasporto di studenti ovvero la sopravvenuta incapacità finanziaria), non può essere confusa con i poteri negoziali esercitabili nella fase negoziale di esecuzione (intervenuta sia pur in via di mero fatto) delle obbligazioni contrattuali. Se durante il periodo di prova, peraltro non previsto originariamente dal capitolato speciale di gara, emergono inadempienze ed irregolarità nella gestione del servizio, esse possono dar luogo quindi alla risoluzione contrattuale e non già all’esercizio di poteri pubblicistici di revoca dell’aggiudicazione.

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