Saggi e contributi scientifici

Breve nota a Corte Costituzionale, sentenza n. 169 del 1 luglio 2009


Abstract


Con la sentenza in commento per la prima volta sono stati posti al vaglio della Consulta i nuovi poteri attribuiti ai Sindaci, in qualità di ufficiale di governo, in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana, frutto di una scelta orientata verso un bilanciamento tra le prerogative statali in tema di sicurezza pubblica e l’esigenza di valorizzare il ruolo degli enti locali. 

La Corte Costituzionale è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale dell’art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica (convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2008, n. 125) che com’è noto sostituisce l’art. 54 del T.U.E.L., attribuendo ai sindaci ampi poteri in materia di sicurezza e ordine pubblico (recte: incolumità pubblica e sicurezza urbana). La questione di legittimità costituzionale è stata sollevata in via principale dalla provincia autonoma di Bolzano in quanto la norma avrebbe asseritamente violato alcune competenze della Provincia medesima definite dal D.P.R. 21 agosto 1972, n. 670 (approvazione del testo Unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino Alto-Adige) gli artt. 6, 97 e 116 Cost. nonché l’art. 10 legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Va tuttavia chiarito che le molteplici censure sollevate dalla ricorrente si riferiscono, in particolare, all’art. 6 del citato decreto legge in quanto avrebbe attribuito ai Sindaci poteri di pubblica sicurezza e di ordine pubblico nelle materie e per i provvedimenti che in forza dello Statuto speciale e delle relative norme di attuazione sarebbero di competenza della Provincia autonoma di Bolzano.

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Riferimenti bibliografici





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