Giurisprudenza annotata

1.5. CGCE, SENTENZA 6 APRILE 2006, CAUSA C-410/04, ANAV


Abstract


Nella sentenza 6 aprile 2006, causa C-410/04, ANAV, la Corte di Giustizia CE, interpellata dal T.A.R. Puglia sulla questione se sia conforme con il diritto comunitario, ed in particolare con gli obblighi di trasparenza e di libera concorrenza di cui agli articoli 46, 49, 86 del TCE, una normativa, quale l’art. 113, comma 5, del TUEL, che lascia alle amministrazioni locali piena discrezionalità in ordine alla scelta tra l’affidamento del servizio mediante gara ad evidenza pubblica e l’affidamento in house, risponde che una normativa nazionale che riprenda testualmente le condizioni individuate dalla giurisprudenza comunitaria per la legittimità degli affidamenti diretti è in linea di principio rispettosa del diritto comunitario, fermo restando che alle esigenze di quest’ultimo deve essere conforme l’interpretazione di tale disciplina. Così, poiché l’in house providing concretizza un’eccezione alle regole generali del diritto comunitario, se ne deve dare un’interpretazione restrittiva, e l’onere della prova della sua ricorrenza grava su colui che intenda avvalersene.

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